La scuola attuale

Il problema, sempre più incalzante, che assilla la scuola tradizionale, è che tende ad anticipare sempre di più gli adempimenti del Pensiero, dimenticando il Sentimento e la Volontà. Sono in aumento i bambini ipercinetici e iperattivi, i disturbi della memoria e dell'apprendimento, la dislessia e la disgrafia, e somatizzazioni varie, soprattutto a carico dell'apparato digerente e respiratorio. Ma il male più grande è che i bambini non amano andare a scuola, vivono l'ambiente scolastico con paura e competizione, non sempre sentono accettazione, specialmente quando sono un po' "diversi" (si potrebbe anche dire un po' speciali).

La scuola per lo più tende ad uniformare, anziché individualizzare, tende a valutare e giudicare, anziché apprezzare il singolo allievo per tutto quello che E'. Lo stesso quoziente intellettivo (QI) valuta solo le facoltà dell'emisfero cerebrale di sinistra, cioè dell'emisfero logico-razionale, escludendo totalmente quelle dell'emisfero di destra, cioè quelle intuitivo - creative. Il grande peso che l'educazione ufficiale attribuisce al pensiero materialistico-intellettualistico, comporta "vuoti" a livello dell'affettività e della volontà.

La conseguenza è che nell'adolescenza aumentano i conflitti, l'Io del ragazzo vacilla, perché non si sperimenta nel cuore e nell'agire, si sente debole, ed è effettivamente debole, mentre la sfera del pensiero rischia di diventare dall'adolescenza in avanti un freddo intellettualismo, fanatismo negli ideali, incapacità di cogliere il punto di vista altrui, perché quando l'intelligenza non si unisce al cuore, non ci può essere comprensione per l'opinione degli altri.

Tutti sappiamo quanto i ragazzi d'oggi siano fragili di fronte alle prove della vita, quanto sia più lento il processo di maturazione, quanto spesso non sappiano affermare loro stessi e prendere decisioni responsabili, quanto facilmente incorrano nelle facili lusinghe delle dipendenze. Certo non è solo la scuola l'unica responsabile di questo, ma sicuramente i programmi delle scuole d'oggi non considerano sufficientemente l'educazione del cuore (ossia del buono, del bello, del vero), né della volontà (l'agire, il creare, il lavorare), di conseguenza non possono formare l'uomo nella sua interezza, ma solo parzialmente, lasciandolo sprovvisto delle risorse più profonde che lo potrebbero guidare nella vita.